Approfondimenti sul linfedema

APPROFONDIMENTI LINFEDEMA

SI PUÒ GUARIRE DAL LINFEDEMA?

Purtroppo no!!! Il linfedema una volta instauratosi è una condizione cronica che tende a peggiorare nel tempo se non controllato adeguatamente. Le ragioni della non guarigione sono da ricercare nel meccanismo di formazione del linfedema e nella impossibilità dei vasi linfatici di rigenerarsi in quanto l’ormone della crescita che ne permette lo sviluppo è presente solo nella prima infanzia e non è nemmeno ben chiaro sino a quando.

COSA PUO’ FAVORIRE LA COMPARSA DEL LINFEDEMA?

Nel caso del linfedema primario un trauma, una scottatura, una lesione cutanea con conseguente cicatrice per esempio possono creare un sovraccarico di un sistema linfatico già compromesso magari per causa genetica.
Sino ad allora il sistema è riuscito a compensare la sua incapacità di funzionamento corretto ma nel momento in cui gli si chiede per le ragioni viste sopra, un superlavoro, non riesce più a mettere in atto tale compenso.

Nel caso di un linfedema secondario la comparsa può essere causata oltre che dal seppur necessario danno chirurgico, anche dalla radioterapia, dalla chemioterapia soprattutto se disgraziatamente si è verificato un travaso di liquidi durante la terapia o da farmaci particolari.

Senza ombra di dubbio, il linfedema peggiora sempre se associato ad una condizione di sovrappeso.

IL LINFEDEMA COLPISCE PIU’ GLI UOMINI O LE DONNE?

In base al meccanismo di formazione dell’edema stesso, sono maggiormente colpite le donne a causa di una debolezza fisiologica del sistema collagenico coinvolto nel meccanismo di formazione dell’edema ma anche gli uomini possono svilupparlo.

MA SE HO LE GAMBE GONFIE HO SICURAMENTE UN LINFEDEMA?

Non è così semplice! La diagnosi è essenzialmente clinica e il medico tende solitamente a prescrivere un ecocolordoppler per escludere un problema di insufficienza venosa e può richiedere una visita cardiologica nel caso voglia escludere che l’edema derivi da un’insufficienza dell’apparato cardiovascolare.

gambe gonfie
edema
linfedema arto inferiore

SONO PIU’ FREQUENTI I LINFEDEMI AGLI ARTI SUPERIORI O INFERIORI?

Se hanno origine primaria è più frequente che il linfedema si presenti agli arti inferiori.
Se la causa è chirurgica più facilmente può essere colpito l’arto superiore ma questo dipende dal fatto che la chirurgia in particolare per tumore al seno, comporta l’asportazione del linfonodo sentinella e di tutto il pacchetto linfonodale ascellare nel caso di positività del primo linfonodo esaminato.

Attenzione: se è stato asportato un solo linfonodo tenere gli occhi bene aperti! Purtroppo con le attuali tecniche chirurgiche seppur sempre meno invasive, non si vedono i vasi linfatici e le variazioni anatomiche individuali sono tante. Può quindi succedere che anche l’asportazione del solo linfonodo sentinella danneggi le vie linfatiche.

MA COME SI FORMA IL LINFEDEMA E QUALI STRUTTURE ANATOMICHE INTERESSA?

Per chiarezza, preciso che userò una terminologia semplice in modo da far capire anche a chi non ha una formazione specifica di cosa stiamo parlando!

Tra la parte inferiore della cute (il soffitto) e la parte superiore dei muscoli (il pavimento), c’è uno “spazio” in cui si trovano cellule, vasi arteriosi, vasi venosi e vasi linfatici. Il temine “spazio” viene in anatomia talvolta usato impropriamente e in questo caso non si intende uno spazio vuoto ma pieno di tante piccole strutture anatomiche. Soffitto e pavimento sono tenuti insieme da fibre di collagene.

Se il sistema linfatico non funziona correttamente e non riesce ad accogliere i liquidi provenienti dal sistema venoso, tali liquidi si accumulano tra soffitto e pavimento creando una pressione maggiore in tale spazio di quella che dovrebbe esserci.
Questa pressione se non immediatamente riconosciuta e controllata, arriva ad essere tale da rompere le fibre di collagene che in condizioni normali non permettono l’allontanamento di soffitto e pavimento e che sono così nella possibilità di allontanarsi maggiormente nel caso in cui i liquidi continuino ad accumularsi.

sistema linfatico
Inoltre il collagene rotto dovrebbe essere rimosso come tutto ciò che nel corpo viene riconosciuto come scoria. Per rimuovere le scorie il nostro organismo utilizza il sistema di richiamare liquidi e con esso macrofagi (cellule altamente differenziate che ricoprono il ruolo di “spazzini del corpo umano”).
I liquidi che arrivano quindi per portare via le scorie collageniche non possono in realtà farlo a causa della disfunzione linfatica stessa che ha portato alla rottura delle fibre di collagene e i liquidi tendono pertanto a ristagnare e ad essere in parte riassorbiti dalle scorie collageniche stesse.
Il collagene infatti tende a “ganciarsi” all’acqua tramite polimerizzazione e può arrivare ad aumentare sino a 20 volte il proprio peso. Il collagene diventa una gelatina contornata da acqua.
Quando si ricerca il segno della fovea, si sta valutando la parte liquida dell’edema e non quella gelatinosa maggiormente strutturata.

Questa situazione che si crea non è purtroppo reversibile…

vasi linfatici

CI SONO ESAMI STRUMENTALI CHE POSSONO AIUTARMI A CAPIRE SE HO UN LINFEDEMA?

In Italia anche se non si trova ovunque, è possibile effettuare una linfoscintigrafia.
È un esame relativamente nuovo che si presta a letture non sempre corrette dei risultati. Sembra inoltre che siccome il protocollo prevede che la persona stia sdraiata sulla schiena, questo possa in qualche modo falsarne il risultato. In posizione supina la pressione sulle vie linfatiche che posano sul lettino è discretamente importante.
Ancora molto poco diffusa in Italia è la linfofluoroscopia che però darebbe ottime informazioni sulla presenza di vie linfatiche alternative che si potrebbero sfruttare ai fini di un corretto trattamento.

guarire dal linfedema

PERCHE’ L’EDEMA AUMENTA CON L’ATTIVITA’ FISICA?

L’attività muscolare in generale, aumenta la microcircolazione con conseguente aumento della necessità di riassorbimento linfatico.

Ma da cosa è innescato il riassorbimento linfatico? È innescato da un aumento di pressione all’interno dello spazio sottocutaneo che lo contiene. Se le fibre collageniche sono rotte, lo spazio è dilatato e tende a farlo maggiormente ogni volta che facciamo attività fisica e la pressione necessaria a far entrare i liquidi nel sistema linfatico iniziale non si potrà mai creare naturalmente ma solo artificialmente mediante l’utilizzo di indumenti contenitivi idonei.

PERCHE’ IL SISTEMA LINFATICO E’ IMPORTANTE?

È importante perché assorbe i liquidi provenienti dal microcircolo e li porta ai linfonodi che li filtrano bloccando gli agenti patogeni. Ha quindi funzione immunitaria importantissima. Ha inoltre un importante ruolo metabolico permettendo l’assorbimento dei trigliceridi e il metabolismo delle proteine.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI UN SISTEMA NON FUNZIONANTE?

Innanzitutto ci puo essere un importante peggioramento della qualità di vita a causa della difficoltà nei movimenti che un arto gonfio e peggio ancora due, possono comportare.
Un discorso a parte merita l’elefantiasi in cui i movimenti sono praticamente impossibili a causa delle dimensioni che gli arti arrivano ad avere.

Inoltre gli arti colpiti da linfedema risultano essere maggiormente soggetti alle infezioni e si possono manifestare una linfangite batterica o un’erisipela anche come conseguenze di una semplice puntura d’insetto. Entrambe sono condizioni dolorose che richiedono un immediato intervento farmacologico.
Per fortuna raramente si può manifestare un linfangiosarcoma: una rara forma di tumore dei tessuti molli nella quale può degenerare un grave linfedema non trattato.

elefantiasi

RICHIEDI UN CONSULTO

Contatta lo Studio Fisioterapico Ferrari Nicoletta

Blog Linfedema

CALZE E TUTORI: UN RAPPORTO DI AMORE E ODIO!

CALZE E TUTORI: UN RAPPORTO DI AMORE E ODIO!

Diciamoci la verità! Ognuno di noi alla mattina guarda le calze o il tutore per il braccio e pensa: non ci entrerò mai! Poi con un pò di fatica, si riesce ad indossare e ogni giorno ci stupiamo di come sia possibile avercela fatta! Ma perché sono così importanti...

In vacanza con il linfedema. Mare o montagna?

In vacanza con il linfedema. Mare o montagna?

Vuoi andare in vacanza, soffri di linfedema, e non vuoi che la tua condizione peggiori. Mare o montagna? In questo periodo vorresti capire quale possa essere la destinazione migliore per te? Facciamo insieme alcune riflessioni. Cosa ti piace? Magari riesci ad andare...

Ogni anno la stessa storia!

Ogni anno la stessa storia!

Ho un linfedema secondario all’arto superiore e da 3 anni porto ogni santissimo giorno il tutore elastico con un guanto senza dita. Il mio primo tutore è stato rosa fucsia: visto che doveva essere la mia seconda pelle, tanto valeva che mi piacesse no? Poi è arrivato...